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By Niccolò da Correggio

Piangi te stesso, vulgo vile e ignaro,

che Morte non te adduce oggi in sua preda;

ma un bel morir non par che si conceda

a chi di viver ben fu sempre avaro.

Un proprio colpo ha in sé dolce e amaro,

e di laude e di biasmo è Morte ereda.

— Di laude? — mi dirai — non par ch'io el creda! —

Credil, ma sì bel don si fa di raro.

Questo spirto, el cui nome scripto in polve

era vivendo, or Morte sculpto ha in sasso

per dare a virtù el premio, a nui l'exempio.

L'anima, che da dubii ora se assolve,

si fa più bella e vede in quel suo passo

quanto il secul a' boni è crudo ed empio.