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By Nicolò Franco

Del Nil consorti e barbari Memphiti,

voi che il Bue Aretin chini adorate,

dritta cagion d'ardore, e di pietate

vi risospinge al vostro nume uniti.

Egli è quell'animal tra gli infiniti,

ch'a la terra pon legge, ond'a noi date

son le speranze de le spighe amate,

doni a la nostra vita almi, graditi.

Né, perché 'l giogo ai duri affanni il prema,

per la vaghezza de le corna sue

esser mai dee la riverenzia scema.

Che Giove in cotal forma un giorno fue,

e l'alto suo celeste diadema

de l'insegna adornò del vostro Bue.