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By Auteur inconnu

Eran di tenebroso obblio cospersi

I miei pensieri, e rozzi e incolti appieno,

Quando lor giunse l'armonia de' versi,

Che di sé tutto m'inondaro il seno.

Allor per sentier nuovo il piè conversi,

D'alta e celeste deità ripieno,

E gl'inni eterni, d'alma luce aspersi,

Ressi con forte generoso freno;

Tal che di Pindo l'immortai Reine

Dall'alto colle a me vid'io sovente

Vaghe di lauro offrir ghirlande al crine;

Che, se il cuor poi di sormontar possente

Non fu l'eccelso e al Ciel vicin confine,

Almen di suo viaggio ei non si pente.