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By Girolamo Parabosco

Alma, perché ti lassi

dal sfrenato desio

guidar sì spesso innanzi al nostro sole,

dal quale partendo poi,

lasso, il grave martir raddoppia in noi?

Misero, affretta i passi,

né poner in oblio,

che i suoi begli occhi e l'alte sue parole

dolce piacere a noi rendon più assai

che l'amaro non è de' nostri guai.

D'accordo noi saremmo

allor che potrai fare

che quanto è il nostro mal, sì lungo sia

quel piacer che da lei talor avemmo.

Indarno pensi e credi

se speri che si dia

qua giuso il paradiso

che il paradiso avria

chi ognor mirar potesse il suo bel viso.

Adunque meglio fora

lasciar che il tempo intepidisse il foco,

che ne sface e distilla a poco a poco,

che raccenderlo più per sopportare

un anno di tormento,

inaspettando un'ora

di goder poi così breve contento.

Ah, sciocco, non t'avedi

che un sol momento di sì dolce bene

non pagan mille affanni e mille pene?