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Non la corona, che la fronte allaccia,
Non la ferita, che gli squarcia il petto,
Non le percosse, e non l'afflitto aspetto
Della sparuta sanguinosa faccia
Io guardo sol: guardo le aperte braccia
Del mio Signore, e n'ho gioia e diletto.
Tal scuopre il Padre l'amoroso affetto,
Quando il Figlio a lui torna, e il Figlio abbraccia.
Io così, che finor da lui fuggendo
Per sentier' ciechi andai, dopo error lungo
Alle sue braccia pure alfin mi rendo;
Ma non ancora al caro amplesso io giungo,
Perché, alle antiche nuove colpe unendo,
A i primi chiodi nuovi chiodi aggiungo.