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By Antonio Tebaldeo

I' sto pur a expectar che un grido altissimo

se levi e dica dal choro apostolico:

“Quercente è facto cardinal dignissimo”;

che mai non corse l'exercito argolico

nei campi de' Troian' cum tanta furia

cum quanta a te verrò, signor catholico.

Riderà alhora la romana curia:

da lei vedrasse subito rimovere

avaritia, superbia e la luxuria;

e la tua bella, sancta e fertil rovere

produrà fructi d'oro e fuor de inopia

Apol trarà cum le sorelle povere;

verranno i Mauri e i Parthi a tanta copia,

e lassarà la zona calidissima

per ridurse a questa ombra l'Ethïopia;

tornarà quella età fortunatissima

che fu mentre Saturno ebbe l'imperio,

scacciando questa ferrea e malignissima.

Scio che de farme bene hai desiderio,

ond'io spero, se arivi al grado merito,

che darai a mie muse un monasterio;

non già per mia virtù tal grado io merito,

ma per avere avuta consuetudine

teco, Quercente, nel tempo preterito.

Non credo che in te regni ingratitudine:

che certo io mi farei al tutto heretico

se me ingannasse tanta mansuetudine.

Fra me stesso talhor penso e frenetico,

e temo che Fortuna a te contraria

se facia perché segui il dir poetico;

ch'el par che a gli poeti e terra et aria

nemica sia, tanta è la lor disgratia!

Ma non temer però, ché 'l ciel si varia.

Chi è nato per stentar, chi in aver gratia:

già spesso detto m'ha d'Apol l'oraculo

che alfin tua voglia fia contenta e satia.

Sì che sta' lieto, né temere obstaculo,

Quercente mio, ché tu hai il ciel propitio:

cader non pò chi ha la virtù per baculo!

Vorrò che alhor stia sempre in exercitio

la lyra mia, cantando di tua gloria;

col suo bel dir m'aiutarà Calvitio,

e forsi insieme una sì digna historia

ordirem (purché 'l ciel ne lassi vivere!),

che sempre al mondo fia di te memoria.

Starò la nocte e il giorno intento al scrivere,

benché bisognarebbe esser Virgilio

a chi volesse tue laude descrivere!

Non son Lucan, non son Marco Manilio;

ma se favore arò da la tua chierica,

far mi vedrai un novo Statio e un Scilio,

e odir ti parerà la tuba homerica.