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By Auteur inconnu

Voi, cui nobil desio di morte accende,

Di morte illustre, e di bel sangue tinta,

Ma tienvi la gran voglia risospinta

Timor, che tanto con amor contende,

Giulia mirate, cui non anco rende

Il terzo lustro dall'infanzia scinta,

Come, di speme e di coraggio cinta,

Sotto al barbaro ferro il collo stende,

E come lieta in volto e come invitta

La palma afferra, che le nasce appresso,

Del suo primo trionfo incisa e scritta.

Or qual timor, qual fren v'arresta adesso?

Lo spirto allor più pronto al Ciel tragitta,

Ch'è men dagli anni e dalle cure oppresso.