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Figlia, io credea che 'l solitario loco,
Dove già ti chiudesti, un anno è omai,
Tal rincrescesse alfin, che ben assai
Fosse quel tempo, che a te par sì poco.
Ma poi che ti riveggio in festa e in giuoco,
Per la soave pace, ove ti stai,
I' benedico il dì che ti lasciai
Correr, qual vola alla sua sfera il fuoco.
Ivi ti ferma pur, ch'io non t'aspetto:
Assai ti pianse per lo tuo tragitto
Quel, che adornavi un dì, paterno tetto.
Or non più, no, più non vedrailo afflitto,
O sarà il pianto sol di gioia effetto,
Perché fuggisti dal fallace Egitto.