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By Auteur inconnu

Giudice eterno in maestosa sede

Alto fiammeggia il Re de' Regi, e cribra

De' cori umani, ove profondo ei vede,

Ogni pensiero, ogni minuta fibra.

Stende il braccio possente; opra e mercede

In giusta lance d'oro appende e libra:

Bella virtù fa de' suoi Cieli erede,

E i dardi suoi su rea baldanza ei vibra.

Né val che l'empio incontro a lui rivolga

Bieco lo sguardo, e all'aurea sua stadera

Il pregio antico minuisca o tolga,

Ché la bilancia è sacrosanta e intera:

Non è, non è chi a suo desir la volga

Per minaccia, per premio o per preghiera.