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By Auteur inconnu

Questa gran Selva, che di cigni asconde

Eletto stuol tra l'ampie sue foreste,

E allo spesso soffiar d'aspre tempeste

Languia dalle radici ime e profonde,

Pur domi col favor d'aure seconde

Gl'irati venti, e le procelle infeste.

Per voi Spirti gentili, oggi riveste

Nuovi fior', nuovi frutti, e nuove fronde.

Cantate or dunque alle bell'ombre quanti

Febo or lieti e sereni, or tristi e foschi

Vi detterà pensieri onesti e santi.

Vedrassi poi ch'in Lazj carmi, o in Toschi,

Non hanno invidia a i più soavi canti

Dell'altere Città gli Arcadi Boschi.