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Poiché con chiaro e generoso esempio
Non poteva acquistar lume di gloria,
Onde il nomasse la futura Istoria,
Erostrato egualmente e folle ed empio
Temerario bruciò d'Efeso il Tempio,
Per tramandare a noi la sua memoria,
E ottenne, è vero, dell'obblio vittoria,
Ma come autor d'un sì nefando scempio.
Tal tu, Donna crudel, che in seno avesti
Di farti celebrar crudo diletto,
Non con illustri, ma con empj gesti,
Colle due faci, che ti accese Aletto
Nella mendace fronte, ahi lasso, ardesti
Il bel Tempio d'Amor, ch'era il mio petto.