28 - Cinta di lieti fiori le treccie e 'l collo
Cinta di lieti fiori le treccie e 'l collo
Vidi una donna, e tal beltate alora
Che, paventando, dissi: "O costei suora
E de l' imortal ninfe, o di te Apollo.
Più ch'uom la mira, men sempre è satollo
De l'alma vista, e se l'ode talora
Chiaro si avede che dal cielo fuora
Uscì il bel parto, e ch'altri non formollo.
O diva, certo! E che si bada omai
D'ergervi altari ed a begli occhi santi
Risonar lodi ed inchinarvi sempre?
Oh, chi verrà che la mia voce tempre
Tanto che dir di voi possan miei canti?
Che sol fien vostri e non d'altra giamai".