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By Auteur inconnu

Toglie a Bizanzio rio l'ingiuste prede

Aura, che dalla bella Italia spira,

Mentre nel trono suo c'ha in lei la Fede

Contra il Tracio furor s'accende d'ira.

E quindi lieta in sull'augusta sede

Salir di Giano oggi Lorenzo mira,

Perché ben sa quanto saper risiede

Entro quel cor, cui l'orbe tutto ammira;

Sa la virtù, che dagli aviti Eroi

In lui discese, onde Liguria or posa

Sicura all'ombra de' gran' lauri suoi.

Signor, tal merto è il tuo, ché l'animosa

Fede, pensando a tanti pregi tuoi,

In tuo valore, in tua pietà riposa.