280

By Torquato Tasso

Ira mia fortunata,

ch'una candida mano

stringendomi pian piano

e menandomi preso in altro loco

fece parer di molle cera al foco

o di tenera neve al sole ardente:

qual fiume o qual torrente

d'infinita dolcezza

alma a languire avvezza

d'ogni intorno irrigò sì dolcemente?