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By Torquato Tasso

Giacea la mia virtù vinta e smarrita

nel duol, ch'è sempre in sua ragion più forte,

quando pietosa di sì dura sorte

venne in sogno madonna a darle aita;

e ristorò gli spirti, e 'n me sopita

la doglia a nova speme aprì le porte;

e così ne l'imagine di morte

trovò l'egro mio cor salute e vita.

Ella, volgendo gli occhi in dolci giri,

parea che mi dicesse: "A che pur tanto,

o mio fedel, t'affliggi e ti consumi?

E perché non fai tregua a' tuoi sospiri,

e 'n queste amate luci asciughi il pianto?

Speri forse d'aver più fidi lumi?"