28.

By Tullia d'Aragona

Donna, l'onor de' i cui be' raggi ardenti

m'infiamma 'l core e a ragionar m'invita,

perché sia nostra penna mal gradita,

l'alto nostro sperar non si sgomenti.

Rabbiosa invidia i velenosi denti

adopra in noi mentre 'l mortal è in vita:

ma sentirem sanarsi ogni ferita

come diam luogo a le future genti.

Vedransi allor questi intelletti foschi

in tenebre sepolti, e 'l nostro onore

viverà chiaro e eterno in ogni parte.

E si vedrà che non i fiumi Toschi,

ma 'l ciel, l'arte, lo studio e 'l santo amore,

dan spirto e vita ai nomi e a le carte.