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Del biondo Tebro in sulla destra riva
Amor vidi io senza l'usato incarco,
Ma più superbo disarmato giva,
Che quando il tergo di saette ha carco.
E mentre a mille cuori i lacci ordiva,
E me, più ch'altri, egli attendeva al varco,
Sorridendo gli dissi: "Ov'è la viva
Tua face, Amore, ov'è lo strale e l'arco?"
Ver' me tenendo le sue luci fisse
Tra placido e severo: "Or or vedrai
Ov'è la face, ov'è lo stral", mi disse.
Indi mostrommi duo vezzosi rai,
Onde sì m'infiammò, sì mi trafisse,
Che piaga o incendio egual non fu giammai.