281

By Alessandro Sforza

Hay! voce, hay! lingua mia, hay! penna e mano,

Che sempre di madonna in ogni parte

Ite parlando e hor scrivendo in carte,

Strugendomi da presso e da lontano!

Quanto è il vostro sperar fallace e vano,

El volere, el parlare, el stile e l'arte,

Però che dal mio cor già mai si parte

Costei, cason d'ogni pensier mio strano.

Né mai trovo pietà, né mai mercede,

Né al iusto mio lamento mai rasone

Né a le vostre parole ella mai crede.

Dhe! fia mai dato tempo, hora o stasone

Al vostro lungo affanno e a la mia fede

De mai sperar mercé per guidardone.