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By Celio Magno

Già non t'incolpo, anzi ringrazio, Amore,

se m'ardi in questa età ch'al verno inclina;

ch'ad alma accesa di beltà divina

è gloria il sospirar, gioia il dolore.

Ma piango sol ch'a sì gentile ardore

Morte invece di vita il ciel destina,

poiché, quando al mio ben più s'avicina

la speme, è più da lei tradito il core.

Così talor di sfortunato legno

aura in vista seconda empie le vele,

dove fra scogli occulti ha fine indegno.

O pietoso sembiante, o cor crudele!

gradirmi in voce, in opra avermi a sdegno,

troppo a me scarsa, e troppo altrui fedele.