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By Niccolò da Correggio

Se mai per ninfa te adorai ne l'acque,

se mai te celebrai fenice sola

errai, colpa d'Amor che i cori invola,

che mi fe' vaneggiar mentre a lui piacque.

Ninfa non più, ma Parca, che già nacque

ne la stigie palude e inferna scola;

como solea tuo nome ormai non vola,

ché il cor non è più là dove già giacque.

Se pure unica sei, vipera, forsi,

che per toa ferità nascendo uccidi

chi t'avea generato, impia natura,

scio ben che i denti lasciarai ne i morsi

e piangerai ancor, benché tu ridi,

ché longamente un fior colto non dura.