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By Auteur inconnu

Non così dopo lunga aspra tempesta

Nocchier spargendo gemiti e querele,

Se accoglie al porto le squarciate vele,

Rasserena la fronte afflitta e mesta,

Com'io dopo la guerra atra e funesta

Del mio antico Signore empio e crudele,

Lieta a voi corro, o Selve, a voi fedele

Albergo di riposo e pace onesta:

Ché 'n voi porre in obblio miei gravi danni

Spero, e col fiero duolo, onde mi sfaccio,

La rea memoria de' passati affanni,

E sciolto il cor dall'amoroso laccio,

In dolce libertate i miei verdi anni

Scarca menar dì sì gravoso impaccio.