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By Serafino Aquilano

Io pur risguardo il ciel de stella in stella,

Ché so che 'l mio mugir la sù si sente,

Se in alcun segno cognoscesse quella,

Che a sì gran torto al mio martyr consente,

Dandomi in preda a chi è del ciel ribella;

Né mai per mio clamor si muta o pente,

Benché nel ciel sia stabilito e fisso,

Che un giusto querelar move l'abysso.