288

By Michelangelo Buonarroti

Le favole del mondo m'hanno tolto

il tempo dato a contemplare Iddio,

né sol le grazie suo poste in oblio,

ma con lor, più che senza, a peccar volto.

Quel c'altri saggio, me fa cieco e stolto

e tardi a riconoscer l'error mio;

manca la speme, e pur cresce il desio

che da te sia dal propio amor disciolto.

Ammezzami la strada c'al ciel sale,

Signor mie caro, e a quel mezzo solo

salir m'è di bisogno la tuo 'ita.

Mettimi in odio quante 'l mondo vale

e quante suo bellezze onoro e colo,

c'anzi morte caparri eterna vita.