28

By Serafino Aquilano

Già sento uscir d'ogni caverna obscura

Fiere affamate, ingorde, aspre e vorace,

Che de assidiare mio corpo haranno cura,

Quando disteso e morto in terra iace;

Et per donarmi honesta sepultura

Me harà nel ventre alcun lupo rapace,

Né saxo cerco sopra–ornato e pulchro,

Ché non merta il mio corpo altro sepulchro.