289)

By Auteur inconnu

Siccome a' raggi del sovran Pianeta

Gira lo stelo ognor quel vago fiore,

Che da lui prende il nome e 'l bel colore,

Con cui s'adorna la stagion più lieta,

Così de' guardi miei l'unica meta

È quel leggiadro angelico splendore,

Di cui dipinse a Tirsi il volto Amore,

Ove ogni suo desio quest'Alma acqueta.

Ma qual di crudeltà mostro spietato

Mi asconde il Sole e vieta che i miei lumi

Pascere io possa in quel bel volto amato!

Ah, che fiamma del Ciel t'arda e consumi,

Crudel, che turbi il mio tranquillo stato:

L'ira volgan ver' te ben tutti i Numi.