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Siccome a' raggi del sovran Pianeta
Gira lo stelo ognor quel vago fiore,
Che da lui prende il nome e 'l bel colore,
Con cui s'adorna la stagion più lieta,
Così de' guardi miei l'unica meta
È quel leggiadro angelico splendore,
Di cui dipinse a Tirsi il volto Amore,
Ove ogni suo desio quest'Alma acqueta.
Ma qual di crudeltà mostro spietato
Mi asconde il Sole e vieta che i miei lumi
Pascere io possa in quel bel volto amato!
Ah, che fiamma del Ciel t'arda e consumi,
Crudel, che turbi il mio tranquillo stato:
L'ira volgan ver' te ben tutti i Numi.