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By Auteur inconnu

Vaga Cervetta, che sul Ronco nacque,

E crebbe all'ombra de' suoi verdi allori,

Fugge, lasciando il natio bosco, e l'acque,

Da stuol cacciata di volanti Amori.

Fugge, e fuggendo il suo dolor non tacque,

Ma volta al Ciel par che si lagni, e plori;

Semplice! che non sa come al Ciel piacque

Di nov'erbe nudrirla, e nuovi fiori.

Ecco un Amor la fiede, e a un tempo istesso

Altri lava la piaga; altri ne sono

A dar sostegno al gentil fianco oppresso.

Altri al bel collo d'un monil fa dono,

Altri v'incide, altri vi legge impresso:

“Non mi toccar, che di Fernando io sono.”