29 (326)

By Auteur inconnu

Io dormo, e nel dormir mi sento al cuore

Picchiare un improvviso orror novello,

Che ogn'atro mi disvela oscuro avello,

Ond'escon mille e mille salme fuore.

Tutto ripien di gelido pallore,

Penso s'io sia tra quelle, o fido Agnello,

O d'altro Gregge al buon Pastor rubello,

Che traviò, né udì voci d'amore.

Odo di poi da fosco nuvol nero

Un formidabil suon, ch'alto rimbomba,

E in atto il Pastor veggio aspro e severo.

Mi desto, e parmi ancor da oscura tomba

Sorger tremando. Ahi, che fia, quando il vero

Suono udirò della terribil Tromba!