29. Guardando basilisco velenoso
Guardando basilisco venenoso
lo so isguardare face l'om perire;
e l'aspido, serpente vizioso,
per ingegno mette altrui a morire;
e lo dragone, ch'è sì argoglioso,
cui ello prende no lassa partire;
a loro asemblo l'amor, ch'è doglioso,
che tormentando altrui fa languire.
In zo à natura l'amor veramente,
che in un guardar conquide lo coragio
e per ingegno lo fa star dolente
e per orgoglio mena grande oltragio:
cui ello prende grave pena sente
e gran tormento chi à so signoragio.