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By Michelangelo Buonarroti

Scarco d'un'importuna e greve salma,

Signor mie caro, e dal mondo disciolto,

qual fragil legno a te stanco rivolto

da l'orribil procella in dolce calma.

Le spine e ' chiodi e l'una e l'altra palma

col tuo benigno umil pietoso volto

prometton grazia di pentirsi molto,

e speme di salute a la trist'alma.

Non mirin co' iustizia i tuo sant'occhi

il mie passato, e 'l gastigato orecchio;

non tenda a quello il tuo braccio severo.

Tuo sangue sol mie colpe lavi e tocchi,

e più abondi, quant'i' son più vecchio,

di pronta aita e di perdono intero.