290

By Niccolò da Correggio

Non restava altro a te, cara verghetta

che speme aporti col tuo bel colore,

per farti degna di supremo onore,

che d'esser dove sei locata stretta.

Ma guarda ben che lì spesso saetta

per trïonfar di mia madonna Amore:

se advien che possi far riparo al core,

fallo, puoi torna a colui che t'aspecta.

E se d'un qualche stral riporti el segno,

che mostri pur che tu l'abbi servita,

stimato mai non fu tanto alcun pegno,

perché ambi a un tracto da te aremo aïta:

lei contra Amor potrà mostrar suo sdegno,

io, ritornando, avrò da te la vita.