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Quel primo sguardo, che io rivolsi a lei,
Che tien sul mio voler libero impero,
Innocente partì dagli occhi miei,
Ma tal non ritornò poscia al pensiero;
Ché all'intelletto con sì dolci e rei
Color' dipinse il vago volto altero,
Che tosto e cuore e libertà perdei,
Cui più, infelice, ritrovar non spero.
Del fiero inganno mia ragion s'accorse;
Ma che? in aiuto del tradito cuore
Colle sue forze ahi troppo tardi accorse;
Ché altri s'era di lui fatto signore,
Onde confusa i passi indietro torse,
Ed io rimasi in servitù d'Amore.