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By Auteur inconnu

"Quant'è dal Nilo all'onde Caspe e quanto

Dal freddo Ebro si stende al mar vermiglio

Mio sarà", dice Roma, e lega intanto

Duo gran' tronchi, e 'n ciò fare inarca il ciglio.

L'ombra d'Orazio, assisa a lei daccanto,

Le rammenta del Ponte il gran periglio,

"Pur fia", dicendo, "che il tuo prisco vanto

Torni, e più d'un Orazio in più d'un figlio.

Vedrem, tosto vedrem que' tronchi in alto

Crescere unitamente e sparger rami

Superbi sì, che il Mondo adombrin tutto.

Vedrem quest'erbe di sanguigno smalto

Tinte, vedremo ricoperte a lutto

Morder l'Africa e l'Asia i tuoi legami."