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By Anton Francesco Grazzini

Piange, sospira e si lamenta ognora

la terra, antica madre universale,

per la furia dell'acque giunta a tale

che sta per andar sotto d'ora in ora:

e te chiama, o rovaio; esci omai fuora

soffiando, e col furor tuo naturale

ammazza, storpia e manda allo spedale

i nugoli e i nebbion nella malora.

E quei venti plebei di mezzogiorno,

cogli amici di zeffiro poltrone,

fa rincular, rinchiudigli 'n un forno,

e reca al mondo più lieta stagione,

asciugando la terra intorno intorno,

che fa viver le bestie e le persone.

E per questa cagione,

potendo gli uomin seminare il grano,

sempre si loderan di tramontano.