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By Girolamo Malipiero

O tempo, o ciel volubil, che fuggendo

inganni i ciechi e miseri mortali,

o dì veloci più che vento o strali,

or ab experto vostre frodi intendo,

ma scuso voi e me stesso riprendo,

ché natura a volar v'aperse l'ali,

a me diede occhi; e io pur ne' miei mali

li tenni, onde vergogna e dolor prendo.

E sarebbe ora, ed è passata omai,

di rivoltarli in più secura parte,

e poner fine agli infiniti guai.

Ma tu, da cui pietà mai non si parte,

aiutami, o Iesù, che (come il sai)

il bene è per tua grazia e non per arte.