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Come là presso a Baia, ove chi passi
Non Rondinelle incontra od Usignuoi,
Ma sol sozze Cornacchie ed Avoltoi,
Tanta da un lago pestilenza fassi,
Così, poiché sull'ali il vizio stassi,
L'aere infettando co' veleni suoi,
Pace non più, non più virtù fra noi
Batte le piume o muove nosco i passi;
Se non che al suon del saggio parlar vostro,
O nobil Coppia, a cui Pallade arride,
Torneran quelle, e l'esecrabil mostro
Vedrem fuggir, qual forse Arcadia vide
Volgere altrove il lor sanguigno rostro
Gli Augei dell'Erasino al suon d'Alcide.