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Qual pecorella, il magro fianco e smunto
Trassi per disastroso incerto calle;
E, se il buon Genitor sulle sue spalle
Me non recava, ove sarei mai giunto?
Lasso errerei per atra obliqua valle
Lungi a i fonti ed a i fior', da lui disgiunto,
Né i greggi anche più lenti avrei raggiunto:
Ché non guida a buon fin via che si falle.
E me forse averiano in duri affanni
I miei voler' sospinto e in gran periglio,
E de' bronchi e de' lupi esposto a i danni.
Or tua Greggia me accolga, e il tuo consiglio
Degno di tal Custode in su i verd'anni
Facciami, e al Padre allor fia pari il Figlio.