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By Alessandro Sforza

Il giorno col pensier vo consumando

Per valle, colli, boschi, piano e monte,

Porgendo al ciel, con pianto, le man zunte,

Dreto a costei, mercé sempre chiamando.

E con amor di lei vo sì parlando,

Che in l'alma si vedrebbe e in mezo al fronte

Scolpito il nome fin da le mie fonte,

Che mi fè suo di lei sempre cantando.

Quando, la sera, del divino affanno

Spero qualche riposo, alhor rinova

El pensiero, la voglia e il mio dolore,

Che il rimenbrar dil giorno ogni mio danno

Insieme accoglie né ver' mi si mova

Senso alcuno di pietà di lei o d'amore.