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By Alessandro Sforza

Se Amor drento a i begli occhi di costei

Impera e regna come in proprio albergo

Da vincer senza scudo, elmo né sbergo

Ciascun più armato è del ciel gli alti dei,

Hor che vi giova, cari pensier mei,

Stanchar il cor, che giorno e nocte vergo,

Morte chiamando sì ch'io mi dispergo

Di quel bramoso, oymè! che men vorei.

Però che di fugir quanto più penso

Davanti a gli occhi ov'io correndo vado,

Più di sequirli il gran disio mi sforza,

Rendete pace adunque e il vero senso

Al core e al spirto mio che, a mal suo grado,

Sequir convien d'amor la diva forza.