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Torno, e non a te già, perché giammai
Io non partii da te; torno a me stesso,
Ché l'alma mia fu sempre a te dappresso,
Benché col corpo lunge me n'andai.
Ma con questo né pure io ti lasciai,
Ch'i' aveva al cuore il tuo sembiante impresso,
Ed in lui l'alma mia, tal che con esso
Solo da morte, senz'alma, scampai.
Né però vissi, no: stav'io qual suole
Starsi chi sogna, che talora adopre
Le mani, e i passi forme e le parole.
Or sì che ho vita ed alma, or che si scuopre
A me la faccia del mio vivo Sole.
Oh grandi di natura e d'Amor opre!