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By Girolamo Malipiero

Conobbi quanto il ciel gli occhi m'aperse,

e de l'ingegno femmi estender l'ali,

cose nove e leggiadre, ma mortali,

sotto cui il verbo eterno si coperse.

L'altre cose da noi tutte diverse,

attributi divini ed immortali,

perché non furo a l'intelletto eguali,

la mia debile vista non sofferse.

Onde quant'io di Cristo giamai scrissi,

degno di colpa e non d'onor mi rende,

che fu una stilla d'infiniti abissi.

Questo è perché la mente non si stende

tant'alto, e per aver gli occhi al sol fissi,

tanto ei si vede men, quanto più splende.