295

By Serafino Aquilano

Fugite, occhi, costei che ha forza e vena

Come Medusa transformare in saxo!

Fugite, orecchie mie, questa s<i>rena,

Che con sua voce vi submerge al basso!

Piei mei, se non voleti aspra cathena,

Non seguite costei, voltate il passo!

Ch'io vedo: sian farfalla a poco a poco

Che per morir va seguitando el foco.