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By Angelo Galli

L'acque che scendon giù dal sacro monte

et le fronde de l'albor tuo novelle

al gusto et capo mio son più rebelle

ch'anima sancta al passo d'Acheronte.

Ma l'alto stil Per cui al cel tu monte,

le tue rime ligiadre, dolce et snelle,

che chedon qui dal muto le novelle,

fanno le voglie mie al servir pronte.

Adunqua a l'alta tua dimanda torno:

non giustitia de Dio che ce moleste,

né da maligna stella è proceduto;

ma el capo nostro, che 'l gran manto veste,

l'italico giardin già tanto adorno

a' barbar che tu dice ha conceduto.