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Se l'amoroso focho, che al cor sento
Far mortal guerra e inmortale dolore,
Celar potessi e che la fiamma Amore
Magior non fesse per più mio tormento,
Io scemerei il martir che hor sì pavento
Del troppo ardire e del mio alto errore
E un bel silentio sgraverebbe il core
Il cui voler non satian lingue cento,
Né gustarebbe il cor minor dolcezza
Che hor gusti amaro di superchia voglia
Che a più occulti pensier apre le porte;
Ma vegio ben come inmortal belleza
Infiamma dolcemente e con tal doglia
Che ascosa drento finirà per morte.