297

By Niccolò da Correggio

Suole il tempo a ciascun parer veloce

per l'orribil suo termine che è morte,

e brevi i giorni longhi, e l'ore corte,

e il perder quello a chi più scia più noce.

A me solo il tardar l'animo coce,

se ben del mio morir fussi a le porte,

e son quel marinar che è posto a sorte

de errar molt'anni o romper presto in foce.

Spesso rompe la speme un picol vento,

e molesto a ciascuno è un bel soggiorno

se al desïato fin vede esser presso.

S'io penso al tempo, una età di tormento

non vale in ricompensa d'un bel giorno,

ché nulla avanza el satisfar se stesso.