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By Celio Magno

S'ove nido avean sol palustri merghi

e lorde canne, e vili alghe infeconde,

or regie stanze e d'ogni ben feconde

alzan da l'acque al ciel la fronte e i terghi,

opra fu, quando al ver con gli occhi t'erghi,

di Dio, ch'amico a' servi suoi risponde

benché del rio venen ch'in te s'asconde,

lingua crudel, sì nobil frutto asperghi.

Da Dio sono i tesor, da Dio fra noi

scende ogni essempio degli onor vetusti

per non men chiari e gloriosi eroi.

Tu da regni di Pluto arsi e combusti

vieni, e l'Italia ammorbi, e 'l mondo annoi,

mostro, che 'l fel ne l'altrui dolce gusti.