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By Auteur inconnu

Poich'ebbe in forme inusitate e nuove

Fra devoti singulti alzato il canto

Vincenzio, e dette le sant'opre e il vanto

De' grandi Eroi e del non finto Giove,

Dio, ch'a' suoi cigni ognor la voce muove,

Dissegli: “Assai hai tu cantato e pianto;

Rendi la cetra a me, che oprò cotanto;

Voglio ch'in Cielo e non più suoni altrove.”

Colla voce immortal fin dal superno

Soglio disceso un guardo ancor s'unio

A ferir di Vincenzo il bello interno.

Ei con un pronto inverso il Ciel desio,

Fissando gli occhi entro a quel lume eterno,

Gli chiuse al Mondo, e diè la cetra a Dio.