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Sorge coll'armi d'un leggiadro sdegno
Un animoso mio nuovo pensiero,
E vuol, della ragion fatto guerriero,
Strugger d'Amor l'alta possanza, e il regno.
Promette al dubbio cor fido sostegno,
All'alma ricovrar l'antico impero,
E far che, fiammeggiando innanzi al vero,
L'ali riprenda a gran cammin l'ingegno.
Allora Amore, in maestate assiso,
Guarda il guerrier sì minaccioso, audace,
Né turba un raggio del celeste viso.
E seco non adopra arco, né face:
Ché solo il dolce lampeggiar d'un riso
Della mia Donna già l'incende e sface.