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By Auteur inconnu

Erano i rai del Sol tinti e cospersi

D'alta caligo e di color notturno,

E turbavano il bel lume diurno

Mostri e portenti orribili diversi.

Né giammai sì feroci lumi Turno

Ver' l'odiato Rivale ebbe conversi,

Come quel dì, che gli occhi al pianto apersi,

Furibondo ver' me guatò Saturno.

In riva d'Acheronte era Natura,

E seco Aletto ingombra il capo e 'l grembo

D'atre ceraste e rie, quando creommi,

Dicendo: “Or nasce d'ogni ria sventura

L'orrendo mostro”; e intanto addosso un nembo

D'aspri mali Pandora empia versommi.