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Del Re dell'Alpi il Pargoletto ignudo
Colla tenera man cerca la spada,
Sprezza le molli piume, e sol gli aggrada
Trovar riposo entro il paterno scudo.
Già collo sguardo generoso e crudo
A i lontani Trofei s'apre la strada:
Dato è dal Cielo, perché solo ei vada
Contra il destin, ch'or nel silenzio io chiudo.
Nell'opre già del Genitor guerriero,
Gran' lampi di virtude il Mondo ha scorto,
E più ne scorgerà nel Germe altero.
Prenda l'Italia pur speme e conforto,
E risvegli la mente a gran pensiero,
Ché l'antico valore è già risorto.