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Omai che de' miei dì son giunto a sera,
Quando penso a mie colpe, odo una voce,
Che dice: “Andrà de' falli tuoi la nera
Onda in mar di rie pene a metter foce.”
Del Calvario se poi miro la fiera
Scena, e in lei miro l'alto scempio atroce,
Altra voce mi dice: “Ah spera, spera,
Per te morto è il tuo Dio su dura croce.”
L'una voce se dà tema e tormento,
Il suon dell'altra oh qual più grande al core
Cagion porge di speme e di contento!
Ché l'amante mio Dio per me si muore,
Perché provi, mercé del pentimento,
L'opre sol di pietà, non di rigore.